Abstract
“Delicato come un gorilla e profondo come un copertone incendiato. Lasciati alle spalle ogni brandello di decenza figlia del vecchio mondo e immergiti in una miscela esplosiva di larp, musica e cultura post-apocalittica. Crea il tuo gruppo, ottieni il controllo di risorse e quartieri e poi balla finché le tue fiamme non daranno fuoco anche al sole, in questo appassionato tributo al culto di Fallout e Mad Max! Vivi per quattro giorni al centro delle wasteland, nell’evento più cromato, psichedelico, violento ed esagerato che abbiamo mai organizzato!” Così recitava il sito di SANCTUM, un evento che si presentava come “libero – divertente – eccessivo”, in seguito ribattezzato “il larp più ignorante di Terre Spezzate”. Per questo larp, giocato in sei piani più sotterraneo di una palazzina in disuso alle porte di Milano, abbiamo voluto coniugare il nostro consueto impegno scenografico con temi e storie volutamente sopra le righe e senza alcuna pretesa di prendersi sul serio. Abbiamo inoltre cercato di dare all’evento una dimensione festosa, allestendo un improbabile e squallido bar che serviva i peggiori intrugli delle wasteland, ed invitando i The Pheromone Syndicate, che ci hanno onorato con un piccolo live show dedicato, più un dj set. Il gioco in sé aveva un’impostazione prettamente sandbox: i gruppi e i personaggi sono stati creati dai partecipanti, che hanno poi potuto esplorare liberamente le trame e l’ambientazione (e la location). Per fornire spunti di gioco appropriati a ogni personaggio, abbiamo approntato un form in cui ciascun partecipante poteva indicare una serie di opinioni, affiliazioni, obiettivi, caratterizzazioni del proprio personaggio. A ciascun elemento scelto, corrispondeva poi un paragrafo di testo o comunque uno spunto di gioco che “agganciava” il personaggio ad una delle trame dell’evento. SANCTUM ha avuto una gestione travagliata: lo avevamo annunciato già per il 2018, poi fummo costretti a rinviare per carenza di iscrizioni. Quest’anno, anche grazie a una scoppiettante “campagna promozionale” con protagonista un gorilla, siamo davvero contenti di essere riusciti a realizzarlo coinvolgendo più di cento giocatori, di cui 15 si affacciavano per la prima volta sul mondo del larp.”