Abstract
“La Stagione delle Nebbie” è il remake di un vecchio larp di vent’anni fa, organizzato dall’Associazione di Letteratura Interattiva, ispirato al fumetto Sandman di Neil Gaiman e ad altre sue opere come American Gods, Coraline, Good Omens, ecc. Il Signore dei Sogni ottiene la Chiave dell’Inferno e i rappresentanti di molteplici pantheon si recano alla sua magione per cercare di ottenerne la custodia. L’evento prevedeva quindi una parte competitiva, in cui gli Dei/PG lottavano e intrigevano per ottenere l’ambita Chiave, accanto a una componente interpretativa con il meccanismo play to lift.
Particolare attenzione è stata posta al casting dei PNG: i Sette Eterni, gli abitanti del Sogno e varie creature, come Lucifero o le Eumenidi, mentre il Castello di Sannazzaro (AL) assumeva le fattezze del Castello di Morfeo. Accanto ai personaggi divini, c’era un nutrito gruppo di personaggi Sognatori, esseri umani che erano entrati nel mondo dei sogni dormendo. Questi giocatori erano destinati a un gioco più intimista e introspettivo che si incrociava solo a tratti con quello degli Dei.
Per simulare meglio la differenza fra i due tipi di personaggi, le creature divine potevano spostarsi solo nelle stanze del Castello e nei cortili dello stesso (il Regno di Sogno), mentre i Sognatori potevano spostarsi a volontà dal mondo del Sogno a quello della veglia, vagando anche nei giardini e nel paese che circondava il castello.
La scelta dei personaggi è stata libera, il che ci ha portato, con nostro vivo entusiasmo, a molti casi di crossgendering o alla rappresentazione di personaggi gender fluid. All’inizio del gioco è stata effettuata la presentazione di ogni PG con la segnalazione dei pronomi corretti per favorire l’interazione. Speciale cura è stata posta al tema della sicurezza relativa alla pandemia in atto.
Oltre alle consuete misure raccomandate, quali igienizzanti e uso di mascherine al chiuso, il regolamento è stato modificato per ridurre al minimo l’interazione fisica, ed è stato implementato, per gli scontri fra i PG, un sistema che prediligeva confronti di tipo dialettico o con armi a distanza. I cibi, inoltre, venivano forniti e confezionati direttamente dallo staff, preparati da una brigata professionale di cuochi e serviti in porzioni monodose con stoviglie usa e getta.